#lascuolanonsiferma: A lezione di sport

Dopo l’incontro virtuale tra alunni della scuola secondaria di Figino Serenza/Novedrate e alcuni giocatori di UnipolSai Briantea84 basket in carrozzina, ci sono stati altri incontri organizzati per classi parallele.

Sono intervenuti a proposito di sport, disabilità e doping due giocatori di Studio 3A Millennium Padova basket in carrozzina, Ahmed Raourahi ed Amine Gamri. Altro argomento che ha entusiasmato gli alunni è stato quello legato alle Olimpiadi (Ahmed, così come Jacopo Geninazzi, ha partecipato alle Paralimpiadi di Londra 2012).

Ahmed gioca anche a rugby in carrozzina ed è stato straordinario assistere alla sua testimonianza capace di tenere incollati allo schermo tutti gli alunni che hanno apprezzato moltissimo questo ciclo di incontri che rendono più vivaci e meno noiose le giornate.

La suola va avanti, costruisce, produce, ascolta e dialoga con la serenità che questa emergenza sta mettendo a dura prova.

La redazione

#lascuolanonsiferma: Dantedì

Oggi in occasione del Dantedì, giornata dedicata alla Commedia di Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo, alcuni alunni della Scuola secondaria di primo gradi di Figino Serenza/Novedrate si sono dilettati a proporre sotto una chiave alternativa alcune terzine del poema.

Ne è nata una challenge che ha coinvolto tutti e ha permesso di tenere viva la nostra letteratura in questo periodo di emergenza in cui la scuola continua a fare ciò che ha sempre fatto: entusiasmare le giovane menti e tentare di insegnare qualcosa che vada al di là del libro, al di là del voto, qualcosa che diventi cultura generale.

La partecipazione attiva, il confronto e l’impegno nel ricercare le terzine più interessanti secondo l’opinione di ognuno è stato il successo di questa iniziativa di ampio respiro.

Oltre a riprendere argomenti studiati a scuola, a confrontarsi con la lingua letteraria italiana che nasce proprio con la Divina Commedia e il suo sommo autore, è stata un’occasione per consacrare la nostra letteratura dal fascino innegabile e dalla prepotente attualità.

La scuola non si ferma e regala emozioni anche dietro uno schermo. Studiare, a volte, diventa un gioco.

La redazione

#lascuolanonsiferma: gli incontri con gli atleti

 Stamattina 23 marzo 2020 gli alunni della classe 1C della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate hanno incontrato in videoconferenza tramite Meet di Google due giocatori di UnipolSai Briantea84 basket in carrozzina, Laura Morato e Simone De Maggi, che hanno raccontato le loro storie prima e dopo la disabilità. Hanno affrontato il loro rapporto con lo sport e la disabilità e hanno risposto alle tante domande dei ragazzi e soddisfatto le loro curiosità.

Nel pomeriggio la classe 3C ha partecipato alla videoconferenza con Andrea Arnaboldi, tennista professionista che ha parlato dei suoi inizi e della sua carriera. Attraverso il suo intervento/dialogo ha spiegato ai ragazzi cosa significa essere un atleta oggi. Interessanti sono state le sue considerazioni sul doping, argomento già trattato in classe in precedenza e oggi analizzato dal punto di vista di un atleta. Arnaboldi ha poi raccontato come ha gestito il rapporto tra scuola e sport quando aveva più o meno la loro età.

Domani è programmata una videoconferenza con il capitano di UnipolSai Briantea84 basket in carrozzina, Jacopo Geninazzi con le classi 2B e 2C.

La nostra quarantena non ci frena, tutto prosegue a ritmi sostenuti, con allegria e curiosità, proprio quello che la scuola fa ogni giorno in presenza: non solo istruire ma anche coinvolgere, interessare ed entusiasmare i nostri ragazzi, i cittadini di domani. Senza paura, ma con lo sguardo rivolto verso il futuro. Ascoltare le loro riflessioni sulla situazione attuale e dialogare anche se attraverso uno schermo è quel quid che fa la differenza.

La scuola non si ferma e regala ancora emozioni.

La redazione  

#lascuolanonsiferma: Didattica a distanza

Come promesso ecco l’aggiornamento di quella che è l’attività a distanza svolta da alunni e docenti della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate.

Moltissime sono le connessioni effettuate nell’ultima settimana sull’app Meet della G Suite for Education e le attività che si stanno avvicendando per mantenere un contatto con la quotidianità scolastica che è uno dei capisaldi di sempre della nostra vita. Non è più la campanella a segnare l’avvio delle lezioni, ma il promemoria del telefono cellulare che avvisa dell’imminente lezione.

Gli alunni riescono ad essere tutti presenti (o quasi) alle videolezioni convertendo i dispositivi elettronici, prima utilizzati per lo più nel tempo libero, come smartphone, tablet e computer, in strumenti al servizio dell’istruzione. Resiste la barriera dello schermo, le connessioni non sempre tengono per tutta la videolezione, ma l’impegno di ognuno sta portando a risultati eccezionali. Fare lezione così è possibile, fermo restando che le lezioni in presenza sono di certo qualcosa di insostituibile. Ma a mali estremi, estremi rimedi. E funziona!

Non solo didattica di contenuti e verifiche di comprensione tramite domande orali e test scritti sui contenuti, ma anche videoconferenze ed partecipazione ad eventi in versione 2.0. Infatti, alcune lezioni più pratiche si sono trasformate in approfondimenti della disciplina e incontri a distanza con esperti del settore e VIP. E’ il caso di Scienze motorie: il professor Oscar Pedretti ha creato una rete di incontri dedicati a tutte le classi per poter discutere di diversi temi legati al mondo dello sport e in particolare al basket.

Il Dottor Federico Casamassima, responsabile medico della Pallacanestro Cantù, ha parlato del doping, di come funzionano i controlli antidoping. Ha, inoltre, raccontato aneddoti particolari a riguardo.

Silvia Lo Giudice, mental coach, è intervenuta sulla figura del coach e sulle tecniche che vengono utilizzate da questa figura con gli atleti.

Marko Scekic, ex giocatore ora allenatore di Pallacanestro a Banja Lukaha, in Bosnia, ha incontrato virtualmente i ragazzi parlando un po’ in italiano e per la maggior parte in inglese con la traduzione, dove possibile, da parte degli alunni e poi delle insegnanti di inglese presenti alla videolezione. Ha raccontato episodi della sua vita, della passione nata per il basket ai tempi della guerra nella ex jugoslavia, della sua carriera da giocatore in giro per l’Europa ed in particolare la sua esperienza a Cantù, del suo infortunio e ha poi risposto alle domande degli alunni che interessati hanno seguito l’incontro.

Stiamo scrivendo la storia: un momento buio e senza precedenti nella nostra storia si sta trasformando per noi che viviamo la scuola nel quotidiano e che possiamo permetterci di restare a casa e lavorare davanti ad uno schermo in una nuova possibilità. La didattica d’ora in poi non sarà più la stessa perché questa esperienza ci sta cambiando nel profondo e, come tutti i cambiamenti, dobbiamo saper prendere il meglio perché la storia , si sa, è maestra di vita.

La redazione

Contest artistico #lascuolanonsiferma

E’ partito il contest di arte dedicato a tutta la nostra scuola che prevede la realizzazione di una fotografia il cui sfondo sarà una texture casalinga su cui, in primo piano, sovrascrivere gli slogan che in questo periodo di quarantena stanno coinvolgendo tutti, ovvero #iorestoacasa e/o #andratuttobene.

Il progetto è davvero molto coinvolgente e originale ed è rivolto a tutti, alunni e docenti. Requisiti fondamentali per partecipare sono Osservazione puntuale e Ispirazione personale.

Una texture è un insieme di oggetti che, messi insieme, diventano un’immagine e, nel nostra caso specifico, uno sfondo. L’arte può sicuramente essere un bel motivo per rendere questo momento più proficuo e creativo, per vedere con occhi diversi ciò che da giorni ci circonda poiché presente nelle nostre case. La novità sarà rivalutare oggetti consueti e forse banali in chiave artistica e dar loro una vita alternativa tramite la fotografia.

Le fotografie, rigorosamente scattate tenendo gli smartphone in posizione orizzontale, dovranno essere pronte e condivise con l’insegnante di Arte Enza Miccoli entro il 27 marzo 2020.

Via con la fantasia!

La redazione

#lascuolanonsiferma

Prosegue la didattica a distanza per gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate con videolezioni, materiali condivisi nelle classi virtuali. Il traffico delle email non si arresta in nessun momento e le iniziative non mancano, neppure in questo momento complesso della nostra storia.

I ragazzi hanno bisogno di più di una videolezione di storia o algebra, di più di una registrazione sull’avverbio o di un esercizio di geometria. Perché è vero che la didattica deve necessariamente soffermarsi sui contenuti, ma serve anche il confronto con qualcosa di più entusiasmante del Teorema di Pitagora o della Controriforma.

Proprio in virtù di questa esigenza dei ragazzi di fare qualcosa di diverso dal solito, di affrontare anche tematiche nuove è nato il progetto promosso dal Professore di Scienze Motorie, Oscar Pedretti, di avere ospiti virtuali durante le sue lezioni che solitamente sono più fisiche e che ora devono per forza trasformarsi.

Si tratta di un assistente allenatore di pallacanestro di Reggio Emilia che lavora nella serie A maschile e che segue da anni il progetto Slums Drunk, di un medico sportivo di Pallacanestro Cantù esperto di antidoping, di un ex cestista ora coach bosniaco che tratterà il tema del FairPlay e del Capitano della squadra Briantea di basket in carrozzina.

Tanti gli ospiti che attraverso l’app Meet di Google entreranno nella casa dei nostri alunni virtualmente per coinvolgerli come non era mai successo e per appassionarli alle discipline sportive e istruirli sui rischi e le criticità che lo sport porta con sé, oltre ad una buona dose di adrenalina.

Stay tuned.

La redazione

La solidarietà a scuola

Grazie ai laboratori del Sabato solidale dello scorso 9 novembre 2019 e ai mercatini di solidarietà di Natale organizzati dagli alunni della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate sono stati raccolti dei fondi destinati alla solidarietà. Gli alunni e i loro genitori hanno pertanto proposto, ascoltando anche il parere dei docenti, di devolvere il ricavato di queste iniziative alla Croce Rossa Italiana, che, in questo periodo buio della nostra storia recente, sta lavorando in maniera impeccabile e senza sosta per poter risolvere l’emergenza sanitaria che affligge l’Italia.

Iniziative di solidarietà come questa sono l’esempio di quello che la scuola insegna che va al di là delle sole nozioni, conoscenze disciplinari e competenze di base. La scuola è sì il luogo dell’apprendimento, ma anche il luogo in cui circolano valori e pensieri. Questa scelta così in linea con i tempi è la dimostrazione che ognuno, pur restando a casa per limitare i contagi, non pensa soltanto al proprio orto, ma va oltre per aiutare chi in questo momento ha davvero bisogno di un gesto di solidarietà.

I ragazzi hanno così dimostrato di essere molto coinvolti in questa dura lotta contro la malattia e vicini a chi ogni giorno aiuta il nostro Paese ad andare avanti nel modo migliore.

La redazione

Didattica a distanza

Ancora lontani dai banchi di scuola gli alunni della secondaria di primo grado di Figino Serenza e Novedrate iniziano a cimentarsi con la didattica a distanza.
Gli insegnanti stanno lavorando alacremente per coinvolgere quanti più possibili studenti tramite le app di Google Suite come Classroom e Meet affinché la didattica possa proseguire. Le videolezioni si fanno sempre più frequenti e – a detta dei ragazzi – interessanti. Si trattano diversi argomenti, dall’attualità alla geografia del continente asiatico, dalla storia del Novecento alla Geometria delle figure piane. Si condividono documenti e mappe, schemi e appunti per rendere fruibile a tutti le attività.
La tecnologia supporta il lavoro di docenti e studenti con i compiti condivisi sul registro elettronico affinché nessuno resti con le mani in mano. Ci sono frequenti scambi di email perché la didattica si fa personalizzata e ad ogni studente si dà la giusta attenzione.
Si registra in questo momento di sospensione delle attività didattiche un enorme traffico di esercizi ed elaborati testuali da un pc all’altro.
Ogni giorno vengono programmate attività così da tenere sempre attivi i nostri studenti che stanno rispondendo molto bene a queste nuove modalità didattiche.

Proseguiremo su questa linea migliorandoci e cercando di cogliere il meglio da questa nuova situazione, cercando di sfruttare la tecnologia per acquisire le adeguate competenze digitali spendibili anche nel mercato del lavoro.

La scuola va avanti, cresce e si allinea ai tempi grazie all’impegno di tutti.

La redazione

La scuola non si ferma

Nonostante la chiusura preventiva della scuola per il propagarsi del contagio del coronavirus in Lombardia, la scuola non si ferma.

Come da indicazioni del Dirigente Scolastico, i docenti della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate stanno cercando in diversi modi di non interrompere la didattica perché nessuno è in vacanza.

Approfittando delle svariate app della Suite di Google, gli insegnanti continuano ad indicare agli alunni esercizi da svolgere, alcuni richiedendo anche un’immagine di rimando per tenere traccia degli errori più frequenti e per poter poi affrontare gli argomenti che sono risultati meno chiari.

C’è chi segnala alle classi videolezioni di storia, geografia… per restare al passo, prendendo nota degli aspetti più ostici segnalati direttamente dagli alunni, e chi corregge elaborati scritti su diversi argomenti.

Sul registro elettronico si continuano a segnare i compiti e app quali Classroom e Google drive mostrano la loro massima utilità. Inoltre, sempre tra le app di Google c’è Meet attraverso cui fare lezione direttamente da casa. Una classe ha già provveduto a sperimentare questa nuova modalità di fare scuola.

Alunni connessi all’ora indicata e, dopo l’appello, la lezione è iniziata. Dietro gli schermi e i display gli alunni attenti prendevano nota e appuntavano le domande da porre in un secondo momento agli insegnanti coinvolti. A conclusione sono stati assegnati dei compiti alla classe che poi verranno inviati tramite web affinché si proceda alla correzione.

L’attività alquanto nuova e al passo con i tempi ha destato l’entusiasmo e l’interesse di tutti tanto da essere replicata anche domani su richiesta degli stessi alunni. Perché è importante che la scuola sia sempre attiva e che nessuno si consideri in vacanza. Non sarà certo questa pausa a fermare la curiosità, la conoscenza, lo studio e la socializzazione.

Notare un grande coinvolgimento da parte degli studenti è stata la prova che tutti, chi più chi meno, siamo fondamentalmente legati alla scuola perché da essa nessuno può prescindere. La scuola detta i nostri ritmi, ci rende più aperti ad accogliere nuove idee, ci consente di sviluppare capacità di apprendimento, analisi e spirito critico.

Ed anche se fisicamente siamo lontani dal luogo scuola, possiamo sfruttare la tecnologia per continuare a crescere e magari imparare qualcosa in più su ogni fronte.

La redazione

Una giornata sulla neve

Il 12 e 17 febbraio 2020 alcuni alunni delle classi seconde e prime hanno partecipato ad un’uscita facoltativa sulla neve, ai Piani di Bobbio, confrontandosi con lo sporti invernale più conosciuto, lo sci. Mercoledì 12 è toccato ai ragazzi di seconda e lunedì 17 a quelli di prima. La fortuna ha voluto che beccassero due belle giornate, non tanto fredde e senza vento.

Al mattino ritrovo presto davanti alla scuola secondaria di Figino. Dopo il consueto appello, tutti in pullman per raggiungere la meta.
Con l’ovovia è stato poi possibile raggiungere gli stabilimenti sciistici. Con gli sci ai piedi i ragazzi, suddivisi in gruppi, hanno partecipato ad una lezione di sci con istruttori capaci di coinvolgerli piacevolmente senza far avvertire particolarmente la fatica.
Per alcuni alunni, infatti, è stato grazie alla scuola che hanno potuto approcciarsi a questo sport, diversamente sconosciuto.

La redazione