La nostra è una Green School

A conclusione dell’anno scolastico 2019-2020 anche il progetto Green School, svolto in collaborazione con ASPEm, è giunto al termine. L’istituto ha ottenuto la certificazione Green School con 16 punti bonus ottenuti sulla base dei lavori presentati. L’obiettivo è quello di lavorare a favore dell’ambiente, ridurre la propria impronta ecologica ed educare gli studenti e gli adulti ad adottare un comportamento attivo e virtuoso per l’ambiente.

La DaD non ha certo scoraggiato alunni e insegnanti che con impegno, interesse, responsabilità e scrupolosità hanno continuato ad occuparsi del progetto.

Gli elaborati presentati dalle classi III A e I B riguardavano i pilastri “energia” e “natura e biodiversità”. Le attività svolte sono state considerate audaci e ben calate nel tessuto locale. E’ stato molto apprezzato il tentativo di coinvolgimento del territorio e le proposte realizzate in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Tra le proposte che avranno seguito nel prossimo anno scolastico c’è il progetto sull’uso dei pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento scolastico. Inoltre, si proseguirà con lo studio della biodiversità locale cercando di coinvolgere tutti anche dal punto di vista comunicativo.

La scuola si conclude per quest’anno scolastico ma il lavoro proseguirà dopo la pausa estiva con ancora più entusiasmo grazie anche a questo riconoscimento ufficiale.

Le Green Schools sono esempi di collaborazione e di cittadinanza attiva, di innovazione, creatività, responsabilità e lavoro smart. Le tematiche affrontate, infatti, relative allo sviluppo sostenibile sono assolutamente trasversali e innovano il percorso formativo degli studenti verso profili green e promuovono l’uso delle nuove tecnologie.

La redazione

Ultimo giorno di scuola

Oggi si sono concluse le (video)lezioni della scuola secondaria di primo grado.
È stato un anno scolastico particolare quello che abbiamo vissuto: un quadrimestre regolare tra lezioni e progetti condivisi, tra avventure tra i banchi, relazioni vecchie e nuove tra gli alunni e i docenti e uno quasi tutto in casa in didattica a distanza.
Gli alunni delle prime e delle seconde sono ufficialmente in vacanza, mentre gli alunni delle terze si stanno preparando all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, lavorando alacremente ai loro elaborati da condividere entro il 12 giugno 2020.

L’ultima campanella è suonata mentre i volti di ragazzi e insegnanti facevano capolino dietro lo schermo.

Ogni classe stamattina è riuscita ad avere una foto ricordo di questo particolare anno scolastico tramite la condivisione schermo.

Consci della pericolosità di questo virus e dei rischi, siamo stati bravi perché non
abbiamo ceduto alle paure, all’incertezza, alle difficoltà incontrate nell’uso del nuovo mezzo e siamo stati tenaci. Abbiamo fatto la storia: mai era successo di stare lontani dalla scuola per così tanto tempo, ma non ci siamo fermati e con la DaD abbiamo cercato di andare avanti, di creare una nuova routine, di approfittare del tempo che ci teneva dietro ad uno schermo per imparare, crescere e migliorarci. Così è stato per alunni e professori perché si impara sempre, in ogni momento della vita, basta avere voglia di mettersi in gioco e la capacità di cogliere il buono da ogni situazione.

E il prossimo anno scolastico? Tutto da scoprire, ma si spera senza distanza ma solo con l’opportuno distanziamento, quello imposto dall’emergenza.

Un grosso in bocca al lupo a tutti i ragazzi che stanno continuando a studiare per l’esame. Le vacanza arriveranno presto anche per loro, mentre il prossimo anno intraprenderanno una nuova avventura e si porteranno dietro il bagaglio di relazioni, emozioni, conoscenze, abilità e competenze maturate negli ultimi anni.

See you soon.

La redazione.

#lascuolanonsiferma Virtuale è reale

Questa settimana sono stati ospiti delle videolezioni del Prof. Pedretti nuovi personaggi dello sport che per diversi motivi si distinguono nel loro operato quotidiano.

Fabio Francolini

Alcuni alunni di terza hanno dialogato con Fabio Francolini, canturino pattinatore di velocità in-line e su ghiaccio in pista lungo (campione del mondo per ben quattro volte).

Davide Colombo

Le classi seconde hanno incontrato Davide Colombo, allenatore-giocatore di Baskin, nella squadra del Lasergame di Erba. Gli stessi argomenti affrontati sono stati proprio relativi al Baskin, sport inclusivo a 360 gradi. Davide ha giocato in Serie A con la maglia del Cantù, complice la sua altezza (è altro 2.07 metri) e la sua voglia di mettersi in gioco (letteralmente e non solo).

Grande ritorno per la mental coach Silvia Lo Giudice che ha incontrato ad oggi tutti gli alunni della secondaria di primo gradi di Figino Serenza/Novedrate.

Mirko Galimberti

Altro ospite degno di nota è stato Mirko Galimberti, ginnasta della Pro Lissone e della nazionale italiana di ginnastica artistica. Mirko è studente anche lui, al quarto anno di Liceo Scientifico e ci ha concesso questa intervista tra le sue videolezioni e gli allenamenti che ha appena ripreso a fare in quanto atleta di interesse nazionale.

Marcos Candido Sanchez da Silva

Ultimi in ordine cronologico ma non per importanza il triatleta Francesco Figini e due giocatori della Briantea basket in carrozzina, Marcos Candido Sanchez da Silva in collegamento dal Brasile (per il fuso orario erano le 6 del mattino da lui e i ragazzi si sono confrontati anche con questo aspetto che spesso viene trattato in geografia, ma che riguarda in toto la nostra vita di cittadini del mondo) e Simone De Maggi. Hanno raccontato le loro incredibili storie di rinascita grazie allo Sport e all’Amore.

Perché lo sport è più di una semplice gioco, più di una semplice passione. Lo sport è condivisione, fatica, solidarietà, sacrifici, gioia e soddisfazione.

E lo sport è anche scuola, perché senza studio e allenamento non si può aspirare al massimo.

La redazione

#lascuolanonsiferma Lo sport da un’altra prospettiva

Continuano gli incontri con personaggi del mondo dello sport durante le videolezioni con il Prof. Pedretti di educazione fisica. Tutte le classi della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate si stanno confrontando con questi personaggi che lavorano in ambito sportivo a turno.

Da sottolineare l’incontro delle classi terze con la mental coach Silvia Lo Giudice, che aveva già incontrato gli alunni di seconda.

Le classi prime hanno incontrato nelle ultime videolezioni ospiti come Davide Ronchetti e Luca Porta, rispettivamente giocatore ed allenatore della squadra di Baskin di Lentate (Bears e Lions) tramite asd Sport4all. Insieme hanno presentato il Baskin, sport nato a Cremona che sta per basket inclusivo, in quanto unico sport che permette la partecipazione attiva e contemporanea di normodotati e giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) in squadre composte sia da ragazzi che ragazze.

Ultimo incontro in ordine cronologico per le classi seconde è stato con Gabriele Rudi, giocatore della Libertas Pallavolo Cantù, che ha parlato della pallavolo, dei suoi inizi, la sua esperienza negli USA. Ha poi raccontato un po’ di sé: si è appena laureato in Scienze Motorie e ha fatto un tirocinio di 3 mesi alla Stanford University. Altri argomenti di cui si è dibattuto sono stati le differenze scolastiche e sportive tra Italia e USA, i corretti stili di vita, la teoria dell’allenamento e la possibilità di coniugare scuola e sport.

Ultime settimane di un anno scolastico diverso dal solito, segnato da un’ermergenza sanitaria che ha trasformato radicalmente il modo di fare scuola. Questa serie di incontri coniuga l’attività sportiva con la didattica a distanza attraverso voci autorevoli dello sport. Diventa così stimolante per i ragazzi partecipare a questi eventi unici e altamente formativi.

La redazione

Tienimi d’occhio 2020-2021

Copertina del diario per il prossimo anno scolastico

Termina il concorso per l’illustrazione della copertina del diario “Tienimi d’occhio” dell’anno scolastico 2020-2021 a cui hanno partecipato gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate e Carimate.

La giuria ha dichiarato Elisa Giordano di Figino come vincitrice assoluta, mentre secondi classificati in ex aequo sono risultate essere Lara Lamioni e Laura Bosisio del plesso di Figino e Elisa Maruca e Emma Cinquanta del plesso di Carimate.

Tutti gli alunni dei due plessi hanno partecipato con un disegno ciascuno così da rendere ancora più complessa la scelta da parte della giuria dinanzi a lavori di grande effetto e ben costruiti.

La redazione

Concorso logo della scuola

Il logo della scuola

Siamo quasi al termine dell’anno scolastico e cominciamo a tirare le somme. Ma non soltanto con prove e interrogazioni, bensì anche con altri progetti che la scuola aveva avviato per il corrente anno scolastico.

Si è appena concluso il progetto di arte per la realizzazione del logo della scuola secondaria di primo gradi di Figino Serenza/Novedrate che aveva coinvolto i ragazzi delle seconde da dicembre a febbraio. Un lavoro impegnativo che per fortuna siamo riusciti a concludere in presenza tra entusiasmo, impegno e concentrazione.

Diamo i numeri. Cinque gli alunni per ogni gruppo, quindici i lavori presentati alla commissione a distanza composta dagli studenti del Consiglio comunale dei ragazzi e da sette docenti di diverse discipline. E tra i quindici disegni in gara è stato selezionato uno come maggiormente rappresentativo che diventerà il logo della scuola. Il progetto vincitore è stato realizzato da un gruppo di ragazzi della 2^B. Originalità, immediatezza comunicativa e vivacità grafica sono alcune delle caratteristiche che la giuria ha attribuito al lavoro che diventerà il logo ufficiale della nostra scuola.

Marchio fuori concorso con menzione da parte della giuria

Menzione d’onore per un marchio fuori concorso realizzato sempre da un’alunna di 2^B che, oltre a lavorare in gruppo, ha prodotto un secondo lavoro in autonomia, conquistando il plauso della giuria.

La scuola non si ferma non è soltanto uno slogan, ma una realtà di fatto.

La redazione

#lascuolanonsiferma Incontri con gli atleti

Gli incontri con gli atleti nelle ore di Educazione fisica continuano. Sono tanti i temi affrontati e l’interesse dei nostri alunni cresce di giorno in giorno.

Maria Romanò, giocatrice di pallanuoto e capitana della Como Nuoto, ha incontrato gli alunni di prima, anche insieme a sua sorella Bianca (che ha vinto un bronzo europeo con la nazionale italiana U17). Hanno parlato della loro esperienza sportiva, della pallanuoto, di come conciliare sport e scuola, del significato di vestire la maglia (costume) della nazionale.

La videoconferenza si è dimostrata una grande occasione per confrontarsi sui temi dello sport con personaggi che lo sport lo hanno scelto per la vita e lo fanno per professione.

Altro ospite delle videolezioni con le terze è stato Maxime Mbandà, giocatore delle Zebre Rugby e della nazionale italiana, che in questo periodo fa 12 ore di media al giorno come volontario alla Croce Gialla di Parma (oltre ad allenarsi e studiare). La sua storia ha affascinato i ragazzi per i valori trasmessi e l’impegno profuso in tutto ciò che fa. Ha parlato ovviamente del rugby, dei suoi primi passi nello sport fino a giocare nella nazionale. Persona poliedrica e generosa, si è mobilitato in questa emergenza sanitaria dovuta al coronavirus al fianco della Croce Gialla di Parma. Maximè si è occupato anche di razzismo e del doping. Tante le domande circa le sue passioni a cui non si è sottratto consentendo ai ragazzi di partecipare attivamente e da protagonisti in questo incontro. Esempi di questo tipo sono fondamentali perché molti valori vengono trasmessi proprio attraverso il confronto diretto con persone del calibro di Maximè.

Ultimo mese di scuola, tutti connessi per le videolezioni quotidiane e impegnati per svolgere i compiti che condurranno al successo scolastico di ogni alunno.

La redazione

#lascuolanonsiferma 25 Aprile

Ogni anno il 25 aprile in Italia si celebra la festa della Liberazione dal nazifascismo con cortei e manifestazioni, ma quest’anno tutto è stato diverso diverso. Costretti in casa per l’emergenza sanitaria in corso, nessun corteo ha attraversato le città italiane e nessuna manifestazione ha popolato le piazze. Eppure è stato celebrato il 75° anniversario da quella data storica che sancì per noi italiani la fine della seconda guerra mondiale.
In realtà, l’occupazione tedesca e fascista in Italia non terminò in un solo giorno ma si considera il 25 aprile come data simbolo, perché quel giorno del 1945 coincise con l’inizio della ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano, dopo che la popolazione si era ribellata e i partigiani avevano organizzato un piano coordinato per riprendere le città.
La decisione di scegliere il 25 aprile come “festa della Liberazione” (o come “anniversario della Liberazione d’Italia”) fu presa il 22 aprile del 1946, quando il governo italiano provvisorio stabilì con un decreto che il 25 aprile dovesse essere “festa nazionale”. 
La data fu fissata in modo definitivo con la legge n. 269 del maggio 1949, presentata in Senato nel settembre 1948. Da allora, il 25 aprile è un giorno festivo, come le domeniche, il primo maggio, il giorno di Natale e da alcuni anni la festa della Repubblica, che ricorre il 2 giugno. 
La guerra in Italia non finì il 25 aprile 1945, comunque: continuò ancora per qualche giorno, fino agli inizi di maggio. Ma è con questa data che si ricorda la fine di un capitolo triste e drammatico della nostra storia italiana.
L’associazione di partigiani italiani (Anpi) aveva lanciato un’iniziativa per la giornata di ieri, 25 aprile 2020. Alle ore 15 si è tenuto un flash mob. Hashtag bellaciaoinognicasa. In tutta la Penisola ogni cittadino era invitato a cantare “Bella Ciao” sul balcone, in giardino o anche soltanto in casa sua. Senza retorica, anche solo per dare una spallata a questi giorni.

Alcuni alunni della Scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate hanno partecipato al flashmob ascoltando alle 15 in punto la canzone simbolo di questo evento storico. Alcuni hanno seguito cortei virtuali, ascoltando testimonianze trasmesse in rete dai testimoni diretti. E per qualche minuto il silenzio nelle strade è stato sostituito da cori che cantavano della libertà, un concetto che va sempre sottolineato, una conquista non certo semplice e mai scontata.

Ognuno a modo suo ha onorato questa festa laica dalla grande rilevanza storica, ognuno nella propria casa e con il desiderio di tornare presto nelle piazze a stringersi la mano.

La redazione

Diritto all’istruzione e consegna pc


La scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate ha ultimato la consegna di 12 personal computer agli alunni che avevano dispositivi più vecchi o non ne possedevano in un numero congruo per tutti i membri della famiglia impegnati in Smart working o videolezioni.
Per tutto l’Istituto ne sono stati consegnati 50 in tutto, affinché ad ogni alunno, dalla primaria alla secondaria di primo grado, sia garantito il diritto all’istruzione, sancito dalla Costituzione italiana all’Art. 33 e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani all’Art. 26.
Ogni individuo, infatti, ha diritto all’istruzione che deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali.

Se tutto funziona e prosegue nel migliore dei modi per questo tempo di emergenza è perché tutti gli attori che gravitano intorno alla scuola si stanno impegnando per fare tesoro di questo periodo e rendere la ripresa meno complessa.
E sarà grazie alla scuola, declinata nelle diverse realtà spalmate sul territorio nazionale, che i nostri alunni, cittadini di domani, ci guideranno verso la risalita, rendendo il mondo di nuovo un magnifico posto dove abitare.

La redazione

#lascuolanonsiferma DAD e altri scenari

Manuchar Markoishvili

Continuano le videolezioni per gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate.
Ogni giorno il nuovo orario scolastico prevede di base tre ore di attività didattica a distanza al mattino, con eventuali approfondimenti e attività pomeridiane. I ragazzi hanno il tempo di passare virtualmente da una lezione all’altra in quei minuti di pausa che intercorrono tra le diverse attività. La programmazione didattica di ogni disciplina segue il suo corso con spiegazioni e verifiche che scandiscono il ritmo di questo tempo sospeso.
I momenti di coralità non mancano e, tra un esercizio e un’interrogazione, si cerca di continuare il naturale dialogo tra chi la scuola la vive nel profondo, ovvero alunni e insegnanti.

Vedersi e parlarsi attraverso uno schermo non è lo stesso che farlo dal vivo, ma è un modo che comunque ci permette di mantenere vive le relazioni e la socialità. A volte la connessione è altalenante, i microfoni non sempre funzionano alla perfezione, ma ciò che conta di più è avere una scansione prestabilita, una routine che ci tiene attivi e curiosi di scoprire, conoscere e imparare.

Tra gli ospiti che continuano ad avvicendarsi nelle ore di Educazione fisica ricordiamo Alessandro Giummo, rappresentante dei Pesi Massimi, e parte attiva della tifoseria del Calcio Como che ha parlato di fair play dal punto di vista del tifo e delle numerose iniziative di beneficenza che proseguono oggi. In particolare delle ultime due inerenti l’emergenza attuale.

Giuseppe Di Paolo

Un grande successo è stato registrato durante l’intervento di Giuseppe “Pino” Di Paolo che ha spiegato ai ragazzi il progetto Slum Dunk, nato grazie a due giocatori professionisti di pallacanestro, Bruno Cerella e Tommaso Marino, con l’intento di migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate dell’Africa così da riuscire nel 2014 a costruire il loro primo campo di pallacanestro nella baraccopoli di Mathare, Nairobi (Kenya). Lì hanno aperto una prima academy; poi sono riusciti a costruirne un’altra in un altra città del Kenya e un’altra ancora in Zambia.
Il basket (e lo sport in generale) non è solo competizione, ma anche uno strumento che può essere facilmente utilizzato per trasmettere cultura, valori e competenze.
Slums Dunk costituisce una storpiatura del termine slam dunk (schiacciata) dove slum significa baraccopoli.  

Altro ospite è stato Manuchar Markoishvili, ex giocatore di pallacanestro, ora allenatore nelle sua Tbilisi (Georgia), stella della Pallacanestro Cantù. Ha parlato della sua infanzia durante la guerra fredda e della dissoluzione dell’ ex URSS, della sua carriera (dopo un periodo al Cantù, ha giocato nelle migliori squadre europee). Ha affrontato diversi temi: dal significato generale dello Sport al doping, dalla sua esperienza personale di atleta fermo a casa alla sua esperienza nella pallacanestro a Cantù. Tantissime le domande che i ragazzi gli hanno posto e a cui lui ha risposto per soddisfare le loro curiosità.

I nomi di coloro che hanno partecipato agli incontri sono tanti: Lucio Zanfrini, per esempio, ha parlato ai ragazzi in rappresentanza degli Eagles Cantù 1990, la tifoseria organizzata della Pallacanestro Cantù, discutendo di fair play dal punto di vista del tifo.

Incontri virtuali e non solo. Si è recentemente conclusa l’attività dedicata alla creazione di una texture, un compito rivolto ad alunni e docenti e che aveva come parole chiave OSSERVAZIONE e CREATIVITÀ.
155 le fotografie scattate e inviate all’insegnante di arte. Tutte le immagini sono state poi incluse in una presentazione unica nel suo genere, un monito per il presente e l’immediato futuro grazie agli hashtag selezionati.

La scuola non si ferma e crea aggregazione nei limiti del possibile e invoglia a sperimentare, a cambiare il punto di vista dell’osservazione per creare quello che è l’oggi ma con l’occhio già puntato verso il futuro.
La redazione