Open day Scuola secondaria di primo grado di Figino S./Novedrate

Noi ragazzi di 3A stiamo organizzando l’open day per tutti gli alunni delle attuali classi quinte delle scuole primarie del territorio. 

Abbiamo pensato di strutturare il lavoro dividendoci i compiti.

Per prima cosa ci siamo divisi in gruppi (prima in presenza e ora a distanza con le stanze di Meet). Ognuno di noi ha sempre avuto un ruolo ben preciso e un lavoro da eseguire come creare una locandina per presentare l’open day utilizzando alcune applicazioni free e lavorando all’editing delle fotografie, fare riprese agli spazi della scuola, scrivere un testo che poi serviva per spiegare le immagini e i video, assemblare i video, cercare colonne sonore non protette da copyright da aggiungere ai video…

A turno abbiamo continuato a creare post per tenere attivo il blog della nostra scuola.

Tutto il lavoro verrà presentato  venerdì 11 dicembre durante l’open day online trasmesso alle ore 17:30. A breve altre info.

Le riprese fatte prima dell’avvio della DDI per noi alunni di terza sono state montate con l’obiettivo di creare un virtual tour la cui narrazione è affidata a noi ragazzi del blog. Alla fine i video saranno due. Ognuno con un’idea partorita da noi ragazzi dietro. Anche a distanza si può continuare ad apprendere, a sperimentare, a progettare e ad essere protagonisti.

La scelta di essere noi gli organizzatori di questo evento rientra in una delle mission della scuola secondaria di primo grado, ovvero l’essere orientativa a 360 gradi. E stiamo imparando davvero tanto.

Già qualcosa abbiamo pubblicato sul canale Youtube dell’Istituto come promo. E vi consigliamo di dare uno sguardo, di seguirci (iscriviti) e di cliccare sulla campanella per non perdere gli aggiornamenti.

La redazione

Spazio d’ascolto per il benessere psicologico

Con la pandemia la nostra vita è cambiata. In primis è cambiata la nostra routine quotidiana, il nostro modo di fare scuola e di apprendere, il nostro vivere in casa. Spesso siamo stati costretti a non vedere amici e parenti perché questo era vietato per ridurre la diffusione del virus.

Tante abitudini sono cambiate , la stessa percezione del futuro e relativa programmazione sono cambiate.

Eppure in questo nuovo scenario, che ha messo a dura prova tutti su più livelli, è necessario trovare nuovi punti di riferimento, “adattarsi” a questa realtà mutata, far leva sulle proprie risorse per affrontare il quotidiano e trovare un nuovo equilibrio giorno dopo giorno.

A supporto di questo percorso personale l’Istituto comprensivo di Figino Serenza ha attivato uno sportello d’ascolto per il benessere psicologico.

Lo sportello è rivolto a genitori, docenti e personale scolastico.

Sarà tenuto dalla psicologa Dott.ssa Rossella Zaffaroni il lunedì dalle 14,30 alle 18,30 già a partire dal 30 novembre 2020.

Per prenotarsi basterà inviare una mail all’indirizzo:

psicopedagogista@icfiginoserenza.edu.it

Sarà la stessa dott.ssa Zaffaroni a rispondere e fissare un colloquio online su Google Meet o in presenza.

La redazione.

La scuola si fa social

Da qualche giorno l‘Istituto comprensivo di Figino Serenza (CO) ha aperto un canale Youtube così da tenere sempre aggiornati gli utenti.

La scelta di aprire le porte è scaturita da una riflessione dovuta anche all’attuale situazione emergenziale che non consente a tutti di frequentare i luoghi in cui la relazione si solidifica e l’apprendimento è il motore che muove il quotidiano.

https://www.youtube.com/channel/UC9LIJ70p-rqWfhjyizH5JDA

Al momento ci sono solo due brevi video che presentano un po’ l’istituto e invitano ad iscriversi al canale.

Presto nuovi contenuti per tutti i plessi delle primarie e delle secondarie.

 Per ora godetevi i video.

Stay tuned.

La redazione

La nuova DDI

Dal 6 novembre gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado delle zone rosse d’Italia sono nuovamente in didattica a distanza.

Per far fronte alla pandemia in Italia le regioni italiane sono state contrassegnate da diversi colori: rosso, arancione e giallo.

La Lombardia è una regione con il colore rosso, cioè che ha un alto numero di contagi. 

Per questo motivo gli studenti del secondo e terzo anno della scuola secondaria di primo grado hanno iniziato a fare didattica a distanza.  

A noi dispiace molto essere ritornati a fare la didattica a distanza perché questo influisce sulla nostra preparazione scolastica soprattutto quest’anno in vista della scuola secondaria di secondo grado e dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.

A noi la cosa che manca di più della scuola è rimanere con i compagni fare lezione con loro. ci manca il vederci senza un monitor che ci separi.

Arriveranno tempi migliori. Per ora va bene così.

La redazione

Oggi 4 novembre

Il 4 novembre del 1918 terminava la Prima guerra mondiale e in questo giorno si vogliono onorare tutti i caduti per la Patria in questo grande e logorante conflitto. Ricordare questo anniversario è importante per l’Italia. E’ Una festa che però molti non conoscono poiché l’importanza di questa festa è diminuita progressivamente rispetto negli anni. Spesso questa ricorrenza è stata oggetto di discussioni, polemiche e lotte politiche. In ogni caso per noi conta perché si sottolinea l’importanza dell’unità nazionale che oggi più che mai è un grande valore da condividere.

Il 4 Novembre, infatti, in Italia, si festeggia proprio l’Unità Nazionale e la festa nazionale delle Forze Armate.

Istituita nel 1919, la celebrazione del 4 novembre è l’unica festa nazionale che abbia attraversato decenni di storia italiana, dall’età liberale al Fascismo all’Italia repubblicana.

Nel 1921, in occasione della celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Milite Ignoto venne sepolto solennemente all’Altare della Patria a Roma.

Quest’anno, purtroppo, il 4 novembre non si festeggerà come di consueto a causa della situazione emergenziale dovuta al Covid-19, virus che ancora gira tra la nostra popolazione e nel mondo intero. Nessuna tromba suonerà il silenzio e nessuno studente o studentessa si recherà dinanzi al monumento dei caduti per deporre la corona.

Noi vogliamo sottolineare questo evento legato alla nostra storia recente trascrivendo una lettera scritta da un giovane soldato al fronte a sua madre.

Noi del blog abbiamo scelto questa fonte storica perché densa di emozione e scritta in una lingua molto semplice e colloquiale. Non tutti i soldati avevano frequentato la scuola e la lingua italiana si stava ancora evolvendo. Eppure con la sua semplicità riesce a trasmettere tanto.

Soldati in trincea

Buona lettura.

LETTERA DI UN SOLDATO DAL FRONTE

Zona di guerra 16/8/1915 

Carissima Madre

Invio la presente assicurandovi che per il momento che scrivo, trovarmi in buona salute, e voglio sperare che il simile segue di voi: con la presente vi dirò che io mi trovo in un paese molto vicino, e presto prenderemo parte anche noi, voi fatevi coraggio, e non pensate a niente che io mi sento di tornare presto fra le vostra braccia.

Cercherò di farmi distinguere, e guarderò di fare una buona caccia di questi vigliacchi: ricevete in tanto i più cari saluti e tanti baci vostro figlio 

Bolognesi Silvio. 

La redazione

La nostra “nuova” scuola

Quando siamo rientrati a scuola dopo le vacanze estive, ci siamo accorti che molte aule erano cambiate, per esempio l’aula computer che è diventata l’aula della 2C.

Ma, soprattutto, la nostra aula, la 3A e la 3C si sono trasferite nell’atrio. Grazie agli spazi ampi di cui dispone la scuola, si è riusciti a dividere l’atrio in due classi con un muro di cartongesso, perchè le nostre aule erano troppo piccole e non consentivano l’adeguato distanziamento. Ora anziché l’ampio atrio abbiamo uno spazioso corridoio e due aule nuove di zecca in cui ci sono due TV interattive.

Anche l’aula di arte è stata trasferita per dare spazio alla 3B, invece il laboratorio l’hanno allestito nell’atrio al piano inferiore, per farci comunque fare lezioni pratiche di arte e per il potenziamento di inglese.

Ci sono delle regole da rispettare per evitare il contagio da COVID-19, per esempio tenere la mascherina chirurgica protettiva,  poi in tutte le classi sono stati separati i banchi per mantenere il metro di sicurezza tra gli alunni, all’entrata dell’edificio e in tutte le classi è presente l’occorrente per igienizzarsi le mani e per igienizzare le superfici.

Anche in classe ci sono delle regole e delle restrizioni, per esempio non prestare oggetti di vario tipo ai compagni, se si parla con un compagno bisogna alzare la mascherina sul naso, ma soprattutto stare almeno ad un metro di distanza.

La redazione

Orientamento a distanza

Gli studenti che ora frequentano la terza media hanno iniziato l’attività di orientamento in didattica a distanza l’anno scorso, durante la seconda media.

Hanno iniziato questa attività parlando dei vari tipi di motivazione: estrinseca ed intrinseca. Inoltre hanno guardato vari tipi di lavori e hanno riflettuto sul lavoro che gli sarebbe piaciuto svolgere da grandi.

Tra i loro compiti delle vacanze c’era anche quello di cercare i vari tipi di scuole superiori e di informarsi sulle materie (piani di studio) e sugli orari.

A settembre, rientrati a scuola, i professori hanno chiesto agli alunni che idee si erano fatti e hanno iniziato a dar loro dei consigli su altre scelte che avrebbero potuto eventualmente fare.

Tutti hanno partecipato anche ad un incontro con un’esperta che lavora per l’ufficio scolastico di Como, successivamente hanno cercato gli orari settimanali delle scuole di loro interesse e ne hanno riflettuto con i professori.

Quest’anno non ci sarà lo Young, la fiera dell’orientamenti di Erba, e alcuni open day saranno a distanza. Ma nessun problema. Abbiamo una classe virtuale con l’insegnante che si occupa di questa attività e con tutte le insegnanti di Lettere delle terze. Ed è lì che riusciamo a scambiarci tutte le informazioni utili e a fare domande e a sollevare dubbi.

Sarà una scelta importante e da fare con responsabilità. Tutti i nostri insegnanti ci consiglieranno e le famiglie ci sosterranno. Avremo poi la possibilità di incontrare a sportello la psicopedagogista che ci aiuterà a districarci in questo Mare Magnum della scuola secondaria di secondo grado. Il confronto è fondamentale! Abbiamo ancora tempo per riflettere. E lo faranno tutti al meglio e nel rispetto delle inclinazioni, attitudini e peculiarità di ciascuno.

S.&P.

La nostra ripresa

Gli alunni raccontano…

Scrive Paolo: Il primo di settembre 2020, con le adeguate norme anti-covid, è stata riaperta la scuola.

Gli studenti non avevano voglia di ripartire in presenza, e per loro è stato difficile mantenere tutte  le distanze e tenere sempre la mascherina, ma poi si sono abituati; inoltre, per loro è stato strano non avere un compagno di banco.

Anche se all’inizio per gli studenti sembrava più faticoso e stancante fare le lezioni in presenza, oggi nessuno vorrebbe tornare a casa e stare attaccato al monitor del computer per quattro ore al giorno. Tutti sperano che quest’anno la scuola possa continuare e finire in presenza, proprio dietro i banchi, soprattutto gli alunni delle classi terze che vorrebbero finire questa esperienza con esami in presenza.

Scrive Domenico: L’1 settembre gli studenti della scuola di Figino hanno iniziato le lezioni in presenza per vie delle ore perse durante la DAD. Fino al 14 settembre andavano a scuola dalle 8:00 alle 11:00 e come novità alcuni alunni hanno trovato un’aula nuova perchè in alcune classi non si riusciva a trovare una disposizione per mantenere le giuste distanze. 

Gli studenti erano felici ed emozionati, ma infastiditi dall’utililissima mascherina: comunque, loro erano e sono tutt’ora consapevoli dei pericoli e nessuno vuole ritornare a fare le videolezioni che erano noiose e sicuramente meno efficaci di quelle in presenza.Inoltre, alcuni studenti anche se felici della ripresa iniziano già a faticare un po’ per stare al passo col recupero delle lezioni, perchè quelle online erano diverse e gli studenti non riuscivano a vivere pienamente lo spirito della scuola. Il mancato contatto fisico e la scarsa connessione di alcuni studenti hanno complicato il quadro.

Gli studenti a settembre erano molto vivaci e contenti di tornare a scuola e rispettavano le norme anti-Covid per non tornare in un lockdown assoluto. 

Scrive Bea: Le lezioni in presenza sono riprese il primo settembre 2020 per gli alunni di seconda e terza. Dopo quattro mesi di video lezioni tornare a scuola  è stato per tutti una difficile ripresa, perché dovevamo riabituarci  a seguire le lezioni in presenza, mantenere le distanze, tenere la mascherina, il gel mani e soprattutto i professori sono molto esigenti dato che siamo in terza media e che quindi abbiamo gli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione.

Vorremmo tutti che fosse come prima, ovvero un abbraccio quando si è tristi, una carezza, un semplice battito di cinque per un bel voto preso …

Non sappiamo come finirà e se torneremo a casa, ma di sicuro viviamo il presente al meglio e speriamo di resistere il più possibile.

Andrà tutto bene…

To be continued…

La redazione.



E fu il lockdown

Lockdown e DAD secondo G., 3^A
Lockdown e DAD secondo B., 3^A

Era la fine di febbraio, subito dopo la festività del carnevale ambrosiano, quando improvvisamente in TV fu comunicata la notizia di un uomo di Codogno, in provincia di Lodi, ricoverato per il Covid-19, quel virus che già da gennaio circolava in Cina e che aveva portato alla chiusura di tutte le attività e all’impossibilità di uscire di casa. Successivamente in Lombardia le scuole vennero chiuse per una settimana e poi, dal 9 marzo, gradualmente sempre più studenti rimasero a casa. E fu l’inizio del lockdown!
Da lì tutte le attività commerciali e i servizi vennero bloccati e restarci i attivi soltanto supermercati, farmacie e soprattutto ospedali. La scuola, anche se chiusa fisicamente, restò attiva con la didattica a distanza.

Lockdown e DAD secondo P., 3^A

Poiché era vietato uscire di casa, c’era chi faceva videochiamate con amici, sport, chi si sbizzarriva nella pasticceria, chi giocava alla playstation, chi dormiva, senza dimenticare le consuete videolezioni del mattino. Non sono mancati gli approfondimenti nel primo pomeriggio a tema sportivo con ospiti internazionali, che si sono fatti intervistare da noi alunni e ci hanno raccontato le loro esperienze nel mondo dello sport.

Lockdown e DAD secondo D., 3^A
Lockdown e DAD secondo B., 3^A

Alcuni ragazzi pensano che quello del lockdown sia stato un periodo difficile, altri che sia stata una buona occasione per migliorarsi è vivere intensamente la famiglia, ma tutti ce l’abbiamo fatta e adesso siamo tornati a ridere e scherzare dietro i banchi anche se con la mascherina, il gel igienizzante e la giusta distanza …

Ma l’autunno è appena arrivato…

La redazione

L’albero dei desideri

L’anno scolastico 2020-2021 è ufficialmente iniziato e tutti gli alunni del plesso della scuola secondaria di primo grado di Figino Serenza/Novedrate sono stati invitati a partecipare ad un progetto che li ha visti protagonisti assoluti.

Si tratta de “L’albero dei desideri”, un modo per esprimere in modo anonimo e personale il desiderio più grande di ogni alunno.

Nel giardino antistante la facciata principale della scuola gli alberi, elementi naturali che più di tutti rappresentano stabilità, forza grandezza e legame con il territorio, sono diventati i custodi dei desideri: ognuno ha scritto su un nastro colorato quello che desiderava in piena libertà.

Il risultato è un giardino, già rigoglioso e verde, arricchito con note colorate – i nastri svolazzanti.

Gli alunni di seconda e terza in questo modo si sono riappropriati dei loro spazi, gli alunni di prima hanno iniziato a fare loro il luogo in cui trascorreranno anni preziosi.

Con il tempo le frasi si potranno sbiadire, i nastri si potranno sfilacciare e quei desideri magari diventeranno realtà.

Buon anno scolastico all’insegna del colore, della gioia, della natura, della consapevolezza e dei buoni propositi.

La redazione.